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Conservatorio Palermo

Per la stagione concertistica del Conservatorio Alessandro “Melologhi Parlati” in prima assoluta, omaggio a Pier Paolo Pasolini

COMUNICATO STAMPA
 
PER LA STAGIONE CONCERTISTICA DEL CONSERVATORIO ALESSANDRO
“Melologhi Parlati” in prima assoluta, omaggio a Pier Paolo Pasolini
Martedì 5 maggio 2026 – ore 18 Sala Ferrara
Ingresso libero sino ad esaurimento posti
 
Palermo 6 marzo 2026.Nell’ambito della Stagione Concertistica del Conservatorio Alessandro Scarlatti, si terrà in prima assoluta il concerto-spettacolo “Melologhi Parlati“, in programma il 5 maggio 2026 alle ore 18.00 presso la Sala Ferrara. L’ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.
Ideato, composto e scritto da Giovanni Mattaliano, lo spettacolo è dedicato alla figura di Pier Paolo Pasolini e vede protagonista il Libera Cadenza Ensemble, con Marianna Costantino (voce e recitazione), Francesco Sclafani (flauto), Chiara Marinelli (clarinetto), lo stesso Giovanni Mattaliano (clarinetto basso) e Andrea Longi (sax alto).
“Melologhi Parlati” si configura come un rito sonoro in forma di melologo, in cui parola e musica si incontrano senza sovrapporsi, costruendo uno spazio espressivo di intensa suggestione. Al centro della drammaturgia si colloca il Blues, inteso non soltanto come genere musicale, ma come archetipo e voce primigenia della terra che si fa coscienza.
Nato dal silenzio e dalla ferita, questo Blues attraversa la scena come un viandante, interrogando e lasciandosi interrogare dalle grandi forme del pensiero umano: la mistica, la filosofia e la poesia. In questo dialogo con Pasolini – poeta del sacro e del corporeo, della periferia e del mito – la musica e i testi di Giovanni Mattaliano non si limitano a commentare, ma diventano testimonianza viva, uno spazio acustico in cui la parola può cadere, risuonare e trasformarsi.
“Melologhi Parlati” si propone così come un viaggio verso la nota originaria, quella che precede il canto, dove il dolore è ancora urgenza e non forma. Un percorso che restituisce al Blues la sua natura di lamento cosmico e, al tempo stesso, di possibile rinascita. Perché ogni autentica domanda sull’uomo, come insegnava Pasolini, nasce dalla terra e dal corpo che la abita.
L’appuntamento si inserisce nel calendario della Stagione Concertistica del Conservatorio Alessandro Scarlatti, confermando il ruolo dell’istituzione come centro di produzione culturale e laboratorio di ricerca artistica contemporanea.