Conservatorio Palermo

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Les Goûts réunis

20 Settembre 2023 @ 21:00 - 22:00

Stile francese e influssi italiani nella musica di François Couperin

Scarica qui la brochure della Rassegna di musica antica

 

Huitiéme Concert, dans le gout théatral (da Les Goûts Réunis ou nouveaux concerts, 1724):

  • Ouverture
  • Grande Ritournèle, gravement
  • Air, noblement
  • Air tendre, rondeau
  • Air léger
  • Loure, pesamment
  • Air, animé et leger
  • Sarabande, grave et tendre
  • Air léger
  • Air tendre, lentement
  • Air de Baccantes, très animé

 

L’Apothéose de Lully (Concert instrumental sous le titre d’Apothéose composé à la mémoire Immortelle de l’incomparable Monsieur de Lully) (1725)

  • Lulli aux Champs Élisés : Concertant avec les Ombres liriques.
  • Air pour les Mêmes.
  • Vol de Mercure aux Champs Élisés, pour avertir qu’Apollon y va descendre.
  • Descente d’Apollon qui vient offrir son violon à Lulli ; et sa place au Parnasse.
  • Rumeur souteraine : Causée par les Auteurs contemporains de Lulli.
  • Plaintes de Mêmes : pour des flûtes ou des violons très adoucis.
  • Enlèvement de Lulli au Parnasse.
  • Accueil entre doux, et agard, fait à Lulli par Corelli, et par les Muses italiénes.
  • Remerciment de Lulli à Apollon.
  • Apollon persuade Lully, et Corelli, que la réunion des Goûts François et Italien[s] doit faire la perfection de la Musique. Essai en forme d’Ouverture. Lulli et les Muses Françoises – Corelli et les Muses italiénes.
  • Air léger. Lulli, joüant le sujet ; et Corelli l’acompagnant.
  • Second Air. Corelli joüant le sujet, à son tour, que Lulli accompagne.
  • La Paix du Parnasse, faite aux conditions, sur la Remontrance des Muses Françoises, que lorsqu’on y parleroit leur langue, on diroit dorénavant Sonade, Cantade, ainsi qu’on prononce Ballade, Sérénade, &c. . Sonade en Trio
  • Vivement – Rondement – Vivement

 

 

La Françoise (Premier Ordre, da Les Nationes, Sonades et Suites de Simphonies en Trio, 1726)

  • Sonade: Gravement – Gayement – Gravement – Gayement – Gravement – Vivement – Gracieusement – Gayement
  • Allemande, sans lenteur
  • Premiere Courante, noblement
  • Seconde Courante, un peu plus vite
  • Sarabande
  • Gigue
  • Chaconne ou Passacaille

 

 

 

Esecutori

Rossella Croce, violino barocco

Gioacchino Comparetto, oboe barocco e flauto dolce

Marco Lo Cicero,  pardessus de viole

Diana Fazzini, viola da gamba

Alessandro Nasello, fagotto barocco e flauto dolce

Basilio Timpanaro, clavicembalo

 

Presentazione

Il programma presenta alcune delle più importanti e significative composizioni della musiche strumentale di François Couperin, tratte dalle tre grandi raccolte della sua produzione strumentale d’insieme.

Come scriveva Sébastien de Brossard, autore del fondamentale Dictionnaire de musique (1701), a metà degli anni 1690  “ogni compositore a Parigi, e soprattutto gli organisti, scriveva follemente sonate alla maniera italiana”. F. Couperin non faceva eccezione e non sfuggiva al fascino e all’influenza esercitata dalla musica italiana, ma, da grande erede della tradizione dei “clavecinistes” francesi del XVII sec. quale egli era, sostenne sempre la necessità di una fusione dello stile italiano e di quello francese, sostenne cioè la necessità e la superiorità di quelli che, nel titolo di una delle sue raccolte di musica strumentale, chiamò e definì “Les Goûts réunis”. E’ questo, infatti, il titolo che lui dà alla raccolta di “Nouveaux Concerts” che seguono ai primi quattro, in chiaro stile francese, intitolati “Concerts royaux”; proprio la prefazione a Les Goûts réunis contiene quella che potrebbe essere considerata la dichiarazione più chiara di Couperin sul suo approccio agli stili nazionali:

«Lo stile italiano e quello francese hanno da tempo condiviso la Repubblica della Musica in Francia. Per quanto mi riguarda, ho sempre tenuto in grande considerazione le cose che meritavano stima, senza considerare né compositore né nazione; e le prime sonate italiane che sono apparse a Parigi più di 30 anni fa, e che mi hanno incoraggiato a cominciare a comporne alcune io stesso, a mio avviso non hanno offeso né le opere di M. de Lully, né quelle dei miei antenati, che saranno sempre più mirabili che imitabili.»

I Nouveaux Concerts come i “Royaux” pur presentando una semplice scrittura a due parti (tant’è che nella prefazione l’autore dice che possono anche essere eseguiti a cembalo solo) appaiono chiaramente destinati, come è evidente anche da alcune indicazioni specifiche riguardanti la strumentazione, alla concertazione ed esecuzione su strumenti melodici (violino, oboe, flauto) e basso continuo.

La scrittura in “trio”, tipica dello stile italiano, per quanto sostanziata di gusto francese, che Couperin  aveva già adottato in quattro “Sonate”  (che poi inserirà nella raccolta di concerti “Les Nations”), compare invece nelle due “Apothéoses”, ossia i due “concerti strumentali” dedicati rispettivamente a Corelli e a Lully, i due massimi rappresentati, quasi mitici Dioscuri, delle due nazioni e stili musicali. In realtà la fondamentale ascendenza  stilistica francese è evidente, oltre che nei titoli descrittivi e nel programma  “extramusicale” di ognuna di esse, e oltre che nelle caratteristiche melodiche ed armoniche e nella ricca ornamentazione, anche e soprattutto nel modo in cui l’autore tratta la trama del trio (specie nell’Apothéose de Lully ), quasi come se fosse più in due parti che in tre, con il secondo dessusaggiunto un po’ alla maniera di una contre-partie, che fornisce profondità armonica, e a volte varietà ritmica e melodica, ma lascia sostanzialmente invariato quell’idioma, in cui la melodia è fondamentale, che aveva già caratterizzato i  Concerts royaux e i Nouveaux Concerts.

Un anno dopo la pubblicazione dell’Apothéose de Lully, nel 1726 Couperin pubblica la sua probabilmente più importante raccolta di musica strumentale: Les Nations, quattro grandi Concerti, introdotti ognuno da una Sonata in trio all’italiana (quelle che egli aveva già composto qualche decennio prima) a cui segue una Suite nello stile francese. Anche qui è dunque evidente quel progetto di “riunione” degli stili nazionali a cui Couperin dedicò tutta la sua opera strumentale d’insieme.

Mario Basilio Timpanaro

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Dettagli

Data:
20 Settembre 2023
Ora:
21:00 - 22:00

Luogo

Agorà del Museo Archeologico Regionale Antonino Salinas
Piazza Olivella
Palermo, 90133 Italia
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