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Conservatorio Palermo

Per la stagione concertistica del Conservatorio Alessandro “Liebeslieder Schumann e Brahms – Tra sogno e danza”

COMUNICATO STAMPA
 
PER LA STAGIONE CONCERTISTICA DEL CONSERVATORIO ALESSANDRO “LIEBESLIEDER SCHUMANN E BRAHMS – TRA SOGNO E DANZA”
Martedì 28 aprile 2026 – ore 18.30 Sala Mannino
Ingresso libero sino ad esaurimento posti
 
Palermo 27 aprile 2026. Martedì 28 aprile alle ore 18.30 presso la Sala Mannino del Conservatorio “Alessandro Scarlatti” di Palermo, nell’ambito della stagione concertistica dell’istituzione, si terrà il concerto “Liebeslieder Schumann e Brahms – Tra sogno e Danza” con Filomena Schettino, soprano, Paola Lo Curto, mezzosoprano, Filippo Adami, tenore, Ugo Guagliardo, basso, Giulio Potenza, Gianfranco Fiumara Pappalardo, pianoforte.
 
Il programma proposto prevede “Dalla Fantasia al Valzer: percorsi espressivi tra Schubert e Brahms”, un accostamento di particolare interesse tra due opere fondamentali del repertorio romantico, entrambe caratterizzate dall’impiego del pianoforte a quattro mani, ma profondamente differenti per concezione formale ed espressiva: la Fantasia in fa minore D.940 di Franz Schubert e i Neue Liebeslieder Walzer op. 65 di Johannes Brahms.
 
Composta nel 1828, la Fantasia D.940 rappresenta uno degli esiti più alti della produzione schubertiana tarda. L’opera si distingue per la sua struttura ciclica e continua, nella quale le diverse sezioni si susseguono senza soluzione di continuità, secondo un principio di trasformazione tematica che contribuisce a un forte senso di unità formale. Il materiale musicale, contraddistinto da un’intensa carica lirica e da una sottile tensione drammatica, rivela una scrittura pianistica di straordinaria raffinatezza, in cui il dialogo tra i due esecutori assume un ruolo essenziale nella definizione del discorso musicale.
 
I Neue Liebeslieder Walzer op. 65, composti nel 1874, si inseriscono invece nel solco della tradizione dei Liebeslieder, rielaborata da Brahms in una prospettiva colta e al tempo stesso radicata nella dimensione della musica domestica. La raccolta, destinata a quartetto vocale e pianoforte a quattro mani, si articola in una successione di brevi numeri basati su testi poetici di origine popolare, nei quali il tema amoroso viene declinato in molteplici sfumature espressive. La scrittura musicale evidenzia una sofisticata integrazione tra componente vocale e accompagnamento pianistico, nonché un uso sapiente dei modelli ritmici e formali del valzer, reinterpretati in chiave personale. L’accostamento di queste due opere consente di cogliere, da un lato, la tensione verso forme unitarie e organicamente sviluppate tipica dell’ultimo Schubert, e dall’altro la capacità brahmsiana di coniugare elementi della tradizione popolare con un linguaggio compositivo altamente elaborato, offrendo così uno spaccato significativo della pluralità di orientamenti estetici all’interno del Romanticismo musicale.